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Misure anticrisi

Concede, alle imprese che formano il distretto industriale della sedia e il distretto industriale del mobile, finanziamenti agevolati per l’attivazione di investimenti aziendali e per il consolidamento e la rimodulazione finanziaria, nonché finanziamenti agevolati sotto forma di prestito partecipativo.

Sezione per i distretti industriali della sedia e del mobile
(art. 2, comma 95, L.R. 11 agosto 2011, n. 11)


Premessa

L’art. 2, comma 95, della L.R. 11 agosto 2011, n. 11, ha autorizzato l’Amministrazione Regionale a costituire, nell’ambito del FRIE, la Sezione per i distretti industriali della sedia e del mobile, ai fini dell'attivazione di finanziamenti a condizioni agevolate per il rafforzamento, il consolidamento e il sostegno finanziario delle imprese che formano il distretto industriale della sedia e il distretto industriale del mobile. In attuazione di tale articolo, è stato istituito con il D.P.R. 16 gennaio 2012, n. 9 il Regolamento che disciplina i criteri e le modalità per la concessione di detti finanziamenti.


Requisiti dei soggetti finanziabili e regimi di aiuto

I finanziamenti agevolati possono essere richiesti alla Sezione per i distretti industriali della sedia e del mobile dalle imprese del settore, così come identificate dalla deliberazione della Giunta regionale 19 gennaio 2007, n. 59 (Individuazione del "distretto industriale della sedia"), e dalla deliberazione della Giunta regionale 2 marzo 2007, n. 411 (Individuazione del distretto industriale del mobile).

Le agevolazioni relative ai finanziamenti per investimenti aziendali sono concesse ai sensi del regolamento (CE) n. 800/2008 della Commissione del 6 agosto 2008, con le modalità di cui agli art. 4, paragrafo 1, ed art. 5, paragrafo 1, lettera b . Non sono concessi singoli aiuti di importo elevato che raggiungano o superino le soglie previste dall’art. 6 del regolamento (CE) n. 800/2008.

Le agevolazioni relative ai finanziamenti attivati in forma di prestito partecipativo ed i finanziamenti per il consolidamento finanziario sono concesse ai sensi del regolamento (CE) n. 1998/2006 della Commissione del 15 dicembre 2006, relativo all’applicazione degli art. 87 e 88 del Trattato degli aiuti di importanza minore (“de minimis”).

Sono escluse dai benefici le imprese in difficoltà ai sensi dell’art. 1, paragrafo 7, del regolamento (CE) n. 800/2008, nonché le imprese destinatarie di un ordine di recupero pendente per effetto di una decisione della Commissione Europea che dichiara un aiuto illegale e incompatibile con il mercato comune.


Tipologie dei finanziamenti agevolati

1) Finanziamenti per l’attivazione di investimenti aziendali: finanziamenti a tasso agevolato per la realizzazione di iniziative di investimento aziendale destinate alla creazione di un nuovo stabilimento, all’estensione di uno stabilimento esistente, alla diversificazione della produzione di uno stabilimento esistente mediante prodotti nuovi aggiuntivi o alla trasformazione fondamentale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente.

Modalità: hanno una durata compresa tra cinque e dieci anni, fino a 15 nel caso di investimenti di carattere immobiliare o prevalentemente immobiliare. L’ammontare minimo dei finanziamenti agevolati è pari a 50 mila euro e quello massimo a 2 milioni di euro, mentre la copertura massima è pari al 75 per cento del programma di investimento ritenuto ammissibile. Fatta salva la durata complessiva dell’operazione, il piano di rientro del finanziamento può prevedere un periodo di preammortamento della durata massima di due anni.

2) Finanziamenti per l’attivazione di prestiti partecipativi: finanziamenti in forma di prestiti partecipativi a favore di imprese costituite in forma di società di capitale, connessi al graduale processo di capitalizzazione da realizzare attraverso la reintegrazione da parte dei soci della quota capitale delle rate pagate per il rimborso del prestito, mediante versamento di denaro o accantonamento di utili d’esercizio, a fronte della corrispondente sottoscrizione di un futuro aumento di capitale sociale di importo pari a quello del prestito partecipativo accordato.

Modalità: i finanziamenti per l’attivazione di prestiti partecipativi hanno una durata non inferiore a tre anni e non superiore a cinque anni. L’ammontare minimo dei finanziamenti è pari a 10 mila euro e quello massimo a 300 mila euro.

3) Finanziamenti per il consolidamento finanziario: finanziamenti di iniziative aventi ad oggetto il consolidamento di debiti a breve termine in debito a medio e lungo termine.

Modalità: i finanziamenti per il consolidamento finanziario hanno una durata non inferiore a cinque anni e non superiore a dieci anni. L’ammontare minimo dei finanziamenti è pari a 10 mila euro e quello massimo a 300 mila euro. I finanziamenti coprono fino al 100 per cento dell’importo dell’iniziativa.


Procedimento per la concessione dei finanziamenti e condizioni applicate

I finanziamenti agevolati sono concessi con procedimento valutativo a sportello. Le iniziative sono avviate successivamente alla presentazione delle domande alle banche convenzionate. Queste ultime curano l’istruttoria e sottopongono le domande all’esame del Comitato di gestione del FRIE, che delibera in merito all’ammissibilità dell’iniziativa al finanziamento agevolato e ne dispone la concessione.

Il tasso agevolato per i finanziamenti è equiparato a quello vigente per i finanziamenti concessi a valere sul FRIE, nel rispetto dei limiti di cui alla normativa comunitaria in materia di aiuti di stato applicabile e fatto salvo quanto previsto nelle convenzioni con le banche convenzionate in ordine alla loro remunerazione. I finanziamenti sono assistiti da idonee garanzie.