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Misure anticrisi

Favorisce l’accesso delle PMI al credito a breve per l’operatività corrente e il consolidamento a medio termine delle passività a breve.

Fondo regionale garanzia pmi (art. 12 bis L.R. 4/2005)

Premessa

L’art. 12 bis della LR 4/2005 ha previsto la costituzione del Fondo Regionale di Garanzia per le PMI deputato al rilascio di una garanzia fideiussoria proporzionale a favore della Banca convenzionata e nell’interesse delle piccole e medie imprese che svolgono la propria attività sul territorio regionale. Il regolamento del Fondo è stato emanato con il DPR 5/08/2009, n. 224 e successivamente modificato dal DGR 914.

Soggetti finanziabili e loro requisiti

Possono beneficiare dell’intervento del Fondo le PMI economicamente e finanziariamente sane aventi sede o unità operativa in FVG, di tutti i settori, alle condizioni previste dalla normativa “de minimis” (art.1 del regolamento (CE) 1998/2006) o, su richiesta della PMI interessata, alle condizioni previste dalla Comunicazione (aiuti di importo limitato ai sensi del DPCM 3 giugno 2009). La concessione della garanzia del Fondo è subordinata al rispetto delle normative vigenti in tema di sicurezza sul lavoro.

Tipologia degli interventi del Fondo

Il fondo rilascia garanzie per un importo massimo pari al 40% del finanziamento bancario, relativamente al solo debito in linea capitale. La garanzia del Fondo deve essere affiancata dalla garanzia di uno dei Confidi convenzionati e non può mai essere superiore a quest’ultima. I finanziamenti garantiti dal Fondo sono classificati in:

  • a) “finanziamenti a breve termine”: i finanziamenti di durata predeterminata non superiore a 18 mesi concessi a PMI per l’operatività corrente;
  • b) “consolidamenti”: i finanziamenti a medio termine di durata superiore a 18 mesi e non superiore a 5 anni finalizzati al consolidamento finanziario di passività a breve termine;
  • c) “altre operazioni”: le operazioni effettuate nei tre anni successivi all’entrata in vigore della LR 11/2009, inerenti il riscadenzamento, la sospensione temporanea e/o l’allungamento di piani di ammortamento per il rimborso di pregresse esposizioni finanziarie e per altre operazioni di rimodulazione dei rapporti in essere di cui all’articolo 12 bis, comma 5 della legge regionale 4/2005, intendendosi per tale ogni operazione a titolo oneroso finalizzata all’esercizio dell’impresa ed effettuata a valere su operazioni già in essere alla data di entrata in vigore della legge regionale 4.6.2009, n. 11, dalla quale emergano ulteriori oneri in capo alla PMI.

Nell’ipotesi di consolidamento, i contratti di finanziamento possono prevedere un periodo di preammortamento massimo di 270 giorni oltre che la corresponsione degli interessi in unica soluzione allo scadere di tale periodo.

La medesima PMI può beneficiare di più interventi del Fondo nel limite dei tetti massimi di intervento, ove in regola con gli originari piani di ammortamento delle operazioni precedentemente garantite. Nel caso in cui sia richiesta la garanzia del fondo per “altre operazioni” che prevedano piani di ammortamento di durata superiore a 5 anni, l’intervento del Fondo può essere concesso limitatamente ai primi 5 anni del periodo di ammortamento.

Modalità di richiesta dell’intervento di garanzia del Fondo

La PMI interessata presenta alla Banca convenzionata, e per il suo tramite al Confidi convenzionato, contestualmente alla presentazione della richiesta di finanziamento o alla richiesta di effettuazione di altre operazioni, la domanda di rilascio della garanzia del Confidi medesimo e della garanzia del Fondo, corredata dell’autocertificazione dello scoring della PMI stessa, in base al quale viene valutata la capacità dell’impresa di far fronte agli impegni finanziari derivanti dalle operazioni per le quali è richiesto l’intervento del fondo; in alternativa allo scoring, l’impresa può presentare gli ultimi due bilanci, o le ultime due dichiarazioni fiscali (modello “Unico”) se non è tenuta alla redazione del bilancio. Per le domande di intervento del Fondo ove il valore del finanziamento non sia superiore a 300.000,00 Euro, la Banca convenzionata può proporre al Comitato la valutazione semplificata, certificando essa stessa il merito di credito delle imprese; in tal caso la garanzia massima prestabile del Fondo è ridotta al 33% del finanziamento. Di norma entro 30 giorni la Banca, una volta effettuata la valutazione del merito creditizio e dell’affidabilità dell’impresa e la concedibilità del finanziamento, presenta al Comitato del Fondo la domanda di intervento.

Rilascio della garanzia del fondo ed erogazione del finanziamento

Entro 15 giorni dalla data di ricevimento della domanda, salvo sospensione dei termini per richieste d’integrazione, il Comitato del Fondo verifica la documentazione e decide sull’ammissibilità della domanda. In caso di esito positivo, entro 15 giorni dalla data di ricevimento della comunicazione da parte del Fondo la Banca convenzionata provvede ad erogare in un’unica soluzione il finanziamento e il Confidi convenzionato a rilasciare la garanzia.

Importi finanziabili

I finanziamenti sono concessi per importi non superiori al massimo consentito dalla normativa comunitaria. La garanzia del Fondo non può essere superiore a 500.000,00 Euro (a fronte quindi di un ipotetico finanziamento di 1.250.000,00 Euro e di una garanzia del 40% prestata dal Fondo).